“Un’ottima Teresa Iervolino interpreta il controverso personaggio di Lucia, convincendo appieno fin dall’ingresso in scena con “Marmotte, che fate?” e ottenendo meritati applausi a scena aperta al termine dell’aria nel secondo atto (“A questo seno”)”

http://www.gbopera.it/2017/05/milano-teatro-alla-scala-la-gazza-ladra/

 

“La Rosina di Teresa Iervolino è certamente il miglior carattere in scena, il meglio riuscito. Impressionante quanto l’artista si stia evolvendo nel gusto e nella perfezione del canto rossiniano, come pure nello studio della caratterizzazione dei personaggi. La sua Rosina è semplicemente perfetta: non parlo solo delle non comuni doti tecniche della Iervolino, la sua corda caldamente contraltile, le sue agilità pulitissime, la pienezza tripudiante degli armonici, il gusto sopraffino nel canto, ma anche dell’impressionante serie di variazioni e difficoltà che consciamente sceglie di introdurre nella sua parte (impressionanti quelle della cabaletta della sua nota cavatina), come non se ne sentono praticamente più sulla piazza, meritandosi di essere paragonata a cantanti del calibro della compianta Lucia Valentini Terrani e dell’insuperabile Marilyn Horne – la cui edizione Sony (1982) del Barbiere rimane, per questo aspetto almeno, realmente insuperata. Del resto, della sua recentissima Rosina al Costanzi si è parlato benissimo: «la sua voce corposa, salda, eburnea, dal nobile timbro contraltile, pastosa, ci regala una Rosina freschissima e vocalmente centrata» scrivevo nella mia recensione di quello spettacolo. La famosissima cavatina «Una voce poco fa» è l’emblema del canto di buon gusto rossiniano: sì, perché anche – anzi spesso soprattutto – nel Rossini comico bisogna mostrare realmente buon gusto. Rende indimenticabile l’attacco del duetto «Dunque io son… tu non m’inganni?» con Figaro; dà tutta sé stessa nell’aria paratragica «Contro un cor che accende amore». Un’interpretazione magnifica, che meriterebbe di essere eternata in un CD con un cast di primissimo livello mondiale.”

https://www.apemusicale.it/joomla/recensioni/28-opera/opera2016/3320-roma-il-barbiere-di-siviglia-28-07-2016

 

“Teresa Iervolino (Angiolina) si dimostra sempre più una delle più belle realtà emergenti della scena italiana. Voce splendida, calda, morbida, omogenea, di colore brunito da autentico mezzosoprano – ed è facile prevedere per lei un roseo futuro soprattutto nei grandi ruoli seri en-travesti – tecnicamente inappuntabile e sorretta da musicalità e senso dello stile. L’artista si trova perfettamente a suo agio tanto nei momenti più cantabili in cui la morbidezza e la dolcezza del canto esprimono al meglio l’intima bontà di Angiolina quanto nelle colorature di “Non più mesta” sgranate con disinvoltura e che rendono meritatissimo il trionfale successo decretatogli dal pubblico.”

http://www.gbopera.it/2016/03/torino-teatro-regio-la-cenerentola/

 

“iniziando dall‘ottimo, per musicalità perfetta e per timbro prezioso, Maffio Orsini cantato assai bene e con grande disinvoltura scenica da Teresa Iervolino, elemento in rapida ascesa e che ci si vanta di aver seguito sin dai primi “vagiti artistici”, quando era poco più che maggiorenne. Il timbro contraltile ben si sposa con quello di Gennaro nel duetto del secondo atto e ha dato poi brillante sfogo nel bolero del brindisi “Il segreto per esser felici“.

http://impiccioneviaggiatore.iteatridellest.com/2016/10/25/bilbao-lucrezia-borgia-ottobre-2016/

 

“Consenso pieno anche per Teresa Iervolino, che dà voce e corpo ad una Lucia dalla voce sontuosa nel colore e padrona di una linea di canto di bella levigatezza.”

 

http://www.operaclick.com/recensioni/teatrale/milano-teatro-alla-scala-la-gazza-ladra

 

“Di Cenerentola, Teresa Iervolino ha il timbro scuro, da mezzocontralto, e le agilità mordenti. Inoltre va in crescendo e dà il meglio nel rondò, che sta all’opera come i fuochi d’artificio alla fine della festa.”

http://www.lastampa.it/2017/02/13/spettacoli/palcoscenico/rossini-il-vero-antidoto-a-sanremo-17MTn7rsenJST6Bigi5WGI/pagina.html